Allora, Marco dei benemeriti Propitqmò mi chiede due righe sugli Ozona Snuff. Vado.
Le “esibizioni” d’esordio degli O.S. risalgono alle prime edizioni di Sammardenchiarock… mmmh è vero ma suonavamo già da un pò, Comunque sono parecchi anni fa e l’idea che vien fuori è che siamo dei marpioni del rockblues invece miga è vero perchè siamo ancora parecchio imbranati musicalmente anche se non tutti ma quasi… lasciamo perdere che non va bene come inizio. Detto questo si, lo facciamo il rock, a modo nostro e pezzi nostri e pure cover rivisitate e magari non siamo così patetici quando occorre nella situazione giusta e speriamo sia a Frisanco. Jeff dice “rock elegante” e a me fa ridere, mi basta guardarci. Andiamo oltre. Negli anni ‘90 (o giù di lì) ci inventiamo di diventare in 12 (dodici) elementi. Percussioni sull’asse Dakar-Marocco-Americalatina (?) e sezioni fiati e tre chitarre e testi in inglese perchè Jeff almeno è inglese vero anche se abita a Gemona da una vita e se ne intende di vino e non canta cazzate anzi i suoi testi sono fra le cose migliori, assurdi ma pregni di significati morali. A quel tempo che sfaticate! Prove interminabili sotto il vigile sguardo del musicista più accreditato Lele, arrangiamenti con intro – solo percussioni, inizio, A+B+A+assolo+ A+…+ finale e contro finale e sembra finito e invece ricomicia evvai. Un delirio che però ci guadagna qualche partecipazione a Folkest e diverse turneee fuori regione – fino a Jesolo! – anche al mitico Beach Bum Festival, tre pezzi tre sul palco grande e poi via che doveva suonare Morgan con Bluvertigo. Sono gli anni d’oro e gli Ozona per il vasto pubblico attento al nuovo rock – etnico contaminato mediterraneo sud est tempi dispari eccetera – sono una piccola rivelazione e ancora ne parlano in due/tre tipo Arbe Garbe ed è una bella soddisfazione lasciatemelo dire. In tempi più recenti – dopo che l’asse portante musical-canoro Jeff e Lele realizzano il loro sogni adolescienziali in altri gruppi con i pezzi dei Genesis, King Krimson, Jetrho, ecc. – gli O.S si ricompongono nella formazione originale (vedi seguito) con l’unico scopo di divertirsi, scolare qualche buona bottiglia alle prove e fare terapia appunto divertendosi. Per cui il PROGETTO “Ozo Therapy” non è altro che questo, la speranza di allontanare – suonando – la merda che c’è in giro e gli acciacchi e stare bene.
Cocco Gil – giugno 2009
Formazione: (nome- diagnosi – strumento)
Daniele (Lele) Maschio - otite cronica con fischio permanente – chitarra elettrica
Jeff Sher – recente intervento di raschiamento alle corde vocali – voce
Claudio Carpanelli – reduce da incidente d’auto con frattura del bacino e del polso sinistro – basso elettrico
Sandro Vicario – disturbi cardivascolari conclamati, assoluto divieto di affaticamento – chitarra elettrica
Giulio Calderini – crisi di identità, euforie e depressioni alternate tipiche dell’andropausa – batteria
Tags: 27 giugno, Circolo Operaio, Claudio Carpanelli, concerto, Daniele Maschio, Frisanco, Giulio Calderini, Jeff Sher, Ozo Therapy, Ozona Snuff, Sandro Vicario









































