Archive for the ‘comunicati’ Category

PETIZIONE POPOLARE: NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE


2010
02.24

nuovo-banner-nucleare

Al Presidente della Repubblica,
Al Presidente del Senato,
Al Presidente della Camera Deputati,
Al Presidente del Consiglio,
Ai Parlamentari tutti

Noi cittadini e cittadine italiane, visto il “Piano Triennale per lo Sviluppo”, approvato dal Consiglio dei Ministri, che lancia “il ritorno all’energia nucleare”, facciamo presente che:

a. Il popolo italiano ha votato a larghissima maggioranza, con i 3 referendum del 1987, l’uscita definitiva dell’Italia dall’avventura nucleare, come hanno deciso anche Austria e Polonia (che non hanno avviato le loro centrali già costruite), Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda (che hanno rinunciato alla loro costruzione), Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia (che hanno deciso di non costruire più centrali nucleari nel loro territorio, puntando sulle energie rinnovabili).

b. Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall’estero: l’uranio è una fonte esauribile; per far funzionare le centrali dovremmo importarlo e il suo prezzo sta salendo ancora più rapidamente del petrolio: dal 2001 al 2007 si è moltiplicato per dieci.

c. Non esiste il nucleare “sicuro” e “pulito”: i reattori di “quarta generazione” sono previsti tra 25-35 anni (dopo il 2030, attorno al 2040); intanto il governo vuole costruire centrali di “terza generazione” che non hanno risolto né il problema della sicurezza ( non c’è solo Cernobyl, ma decine di incidenti gravissimi come quelli che hanno provocato 7 morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005) né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia e migliaia di anni.

d. La strada maestra sono le energie rinnovabili: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio investendo grandi risorse sull’energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull’energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi. In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,1% (un millesimo) del territorio nazionale (utilizzando un decimo di tetti, pensiline, barriere autostradali ecc.) per soddisfare il 20% del fabbisogno nazionale di energia elettrica.

e. Il nucleare è fuori mercato, vive grazie a sovvenzioni statali e militari: Le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3 cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone (anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l’ambiente). Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush, nessun privato ci investe dal 1976. L’unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia, perchè quello stato carica sul proprio bilancio (dei contribuenti) smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione). Gli altri 8 stati che, nel mondo, investono nel nucleare, lo fanno, quasi tutti, per produrre anche materia prima per le bombe: Cina, India, Russia, Pakistan, Giappone, Argentina, Romania e l’Iran, attualmente nel mirino degli Usa, perchè non è suo alleato.

Perciò chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento di non tradire la volontà popolare e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.

I firmatari sono informati, ai sensi dell’art. 13 decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 [Codice in materia di protezione dei dati personali], che promotrice della petizione è la lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE con sede nazionale in Ferrara, Piazzale Stazione 15 , e che possono esercitare i diritti di cui all´art. 7 del codice della privacy scrivendo al responsabile del trattamento dati personali dott.ssa Benini Monia. I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione.

Comunicato stampa del 13 febbraio 2010


2010
02.13

ArrivederciL’associazione culturale PropitQmò abbandona il progetto della gestione del bar di Frisanco in qualità di centro di aggregazione e spaccio bevande per i propri soci, abitanti della incantevole Valcolvera e dei bene-andanti…

La decisione è stata presa nostro malgrado costretta per il semplice motivo che mancano i fondi utili alla gestione stessa del bar e per portare avanti i progetti che l’associazione si era prefissata. Non è facile in questi momenti di grossa crisi, di incerta situazione politica, recuperare fondi atti a diffondere cultura, recuperare spazi culturali e di importanza storico sociale. Il Circolo Operaio, è stato, e lo tengo sottolineare, un importante centro di aggregazione sociale, costruito con l’impegno, la fatica ed il sudore di “eroi”-operai che nel poco tempo libero hanno dedicato per costruire non solo una Casa per il Popolo, ma, come ho detto prima, un centro di aggregazione sociale, il tutto quando la televisione non la faceva da Padrona. Qui potrei vagare in una serie di discorsi che porterebbero all’infinito.. (pubblicità!!!) … è facile comprendere le problematiche per i molti coscienti della situazione di crisi attuale; proprio ora che potevamo realizzare i nostri progetti dopo l’inaugurazione della sala del Circolo Operaio del 12 dicembre scorso, ma ciò non è stato possibile, in primis la morosità per quanto riguarda l’affitto del Circolo Operaio (bar) in quanto in 9 mesi di attività no-profit, non ci è stato possibile far onore ai contratti e molte delle spese gestionali. Nell’aprile dello scorso anno, quando venimmo a Frisanco per prendere gli accordi ci fu detto che i lavori di ristrutturazione della Sala del Circolo sarebbero terminati entro la fine maggio, avremmo potuto così usufruire del tempo necessario per organizzare un calendario a partire dall’autunno 2009 fino alla primavera 2010 in largo anticipo, utile soprattutto per dare il tempo al dovuto avviamento della struttura; purtroppo non fu così. “La colpa potrei reputarla esclusivamente alla mia persona in quanto responsabile della gestione del circolo stesso, perché avrei dovuto avere in grande anticipo l’intuizione dell’impossibilità della realizzazione dei nostri progetti”. Come associazione culturale, PropitQmò si voleva impegnare nella rivalutazione del territorio, storico e culturale, con l’organizzazione di eventi nella sala del Circolo Operaio, per dare un senso alla cultura locale e straniera, per dare un senso all’impegno economico speso per la ristrutturazione della sala stessa. Vogliamo ugualmente ringraziare chiunque abbia creduto nel progetto PropitQmò e ci abbia sostenuto e, concludendo, voglio assicurare che il progetto continuerà in Valcolvera, alla quale siamo molto legati, perché abbiamo avuto l’opportunità di conoscere della bella e vera gente.

Vogliamo ringraziare tutti gli abitanti della Valcolvera per la loro spontanea solidarietà ed amicizia dimostrateci e qui vogliamo includere l’ex sindaco Angelo, l’attuale sindaco Sandro e vice sindaco Gianluca con tutta la Giovane Valcovera, i soci del Circolo Operaio, la Pro Loco della Valcolvera, l’opposizione politica di Frisanco che ha creduto nei nostri progetti e non ci ha ostacolato, ringraziamo inoltre ed “alla grande” BROCANTE tutti! vitamina estiva della Valcolvera, ed in particolare Roberto Magro il direttore e prezioso amico: grazie a nome di tutti noi a Voi tutti! Grazie ancora alla grande ad ART-TU nella persona di Daniele Deotto, socio e più che amico, fratello, suo creatore, ideatore, grande artista, valido organizzatore e collaboratore , che, come BROCANTE ha lasciato un’impronta genuina in questa splendida valle. Un ringraziamento particolare ai soci che dall’inizio e molti altri nell’ultimo periodo si sono impegnati per la salvezza del progetto: Mr. President Diego, Emanuela, Virginia, Manu ‘Toras, Alfredo, Manuel, Neto, Giulia, Lane, Eugenio, Simone, Gianca, Gioia, Sylvain, Carlo, Lorenzo, Rocco, Monica, Gianni, Giulio, Gianna, Aldo, Paolo, Giorgio, Roberto, Anna, Teresa, Ugo, Talita, Mary, Massimo, Simonetta, Andrea, Peter, Eric, Sara, Alessandro, Cosetta, Elvia, Ermes, Flavio, Niki & Sara e tutti i circa 700 e passa soci iscritti all’associazione dal 1° maggio 2009 ad oggi e gli artisti che con noi hanno collaborato e non dimentichiamo gli sponsor che ci hanno sostenuto: la Torrefazione Demar Caffè , la dBA distribuzione Bibite Antonini, ALGEL, Panificio da Katia, SPECTRA Elettrosystem, CBA ufficio, Impresa Edile Muzzo Denis, Agriturismo La Luna sul Raut, Albergo Alle Alpi, Albergo Monte Raut, per le forniture, la collaborazione e gentilezza e per finire gli amici tutti di FaceBook e MySpace .

GRAZIE A TUTTI !!!

Concludendo, un timido consiglio ai soci ed alla gente di ogni – dove: non guardate troppo la televisione, andate a teatro, ai concerti, agli incontri di letteratura, al cinema, una partita a carte con gli amici è molto meglio, dedicate tempo soprattutto ai vostri figli, genitori, amici, un buon bicchiere di vino per chiacchierare di quel che ci riguarda tutti con argomenti reali, trovatevi un centro di aggregazione sociale, pretendetelo! non restati soli, prigionieri delle vostre Cose e della TV!

PEACE & LOVE

Marco Londero

Vice presidente dell’ Ass. Cult. PropitQmò

www.propitqmo.info

propitqmo@email.it

Lo sguardo della poesia / OMAGGIO A TITO MANIACCO


2010
02.10

tito-con-falcettoTarcento
Lo sguardo della poesia / OMAGGIO A TITO MANIACCO

Giovedì 11 febbraio / ore 20.30
Auditorium delle Scuole elementari
Viale Matteotti, 56
Tarcento

Giovedì 11 febbraio, avremmo presentato
l’ultimo libro di Tito Maniacco, OLTRIS,
in occasione dell’iniziativa, curata da Pierluigi Cappello
con il Centro iniziative culturali di Tarcento,
Restare umani / Lo sguardo della poesia
incontri con i poeti contemporanei.

Ora che TITO ci ha lasciati, l’incontro sarà dedicato alla
sua memoria.

TITO è stato un maestro limpido e generoso, con la sua
vita e le sue opere. Insostituibile.
Ci terrà compagnia il suo ricordo, con i suoi libri acuminati
e taglienti, con la sua sorridente ironia, e i suoi splendidi
ultimi doni, Mestri di mont, Figlio del secolo, Oltris.

Rimane con noi l’esempio e l’insegnamento, la profondità
umana di chi ha distillato l’amaro miele della sapienza
e della fragile grazia della poesia dai grandi libri e dalle grandi
opere dell’arte, ma insieme dallo specchio delle umili vite
e fraterne degli uomini più semplici e schietti.

Giovedì potremo dedicargli insieme un nostro pensiero e
ricordo, leggere e ascoltare brani dei suoi testi;
vedremo insieme il video che Leonardo Modonutto
ha dedicato a TITO e a OLTRIS.

Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.

Il Centro iniziative culturali Tarcento.

Per informazioni e adesioni:

lucio tollis
348 4690274
lucio.tollis@gmail.com

Vendiamo HARTKE VX3500 BASS COMBO AMPLIFIER


2010
02.03

HARTKE VX3500 BASS COMBO AMPLIFIEREnorme gamma di varietà di toni. Molto efficace EQ e può anche essere disattivato. La scelta tra stato solido e tubi, e la capacità di mescolare loro ti dà il tono della voce che si desidera. È possibile affinare lo stesso che ti piace.
Potente, ma anche pesanti:) Ma la parte migliore è il prezzo – a buon mercato, quando si confronta il prezzo con la qualità.
Features:
-3500 amplifier section with 350 watts of classic Hartke power at 4 ohms. 240 at 8 ohms
-adjustable compression, balanced XLR Out, Total Harmonic Distortion: Less Than 1% At Rated Power, Signal-To-Noise: Approx. 78 dB
- effects Send & Return
-bipolar Design, Passive/Active Input Jack

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«Strada Facendo», un cammino nel nome dei diritti


2010
01.31

di Leopoldo Grosso
Il mondo delle associazioni, degli operatori del sociale e degli amministratori che hanno a cuore l’orizzonte dei diritti ed una politica di giustizia per le fasce più deboli della popolazione si ritroveranno, ospiti del Comune di Terni e della Regione Umbria, il 5-6-7 Febbraio 2010 per la quarta edizione del meeting Strada Facendo.
LocandinaStradaFacendoGruppo Abele, Cnca e Libera, insieme alle tante altre organizzazioni aderenti sentono il bisogno di condividere alcune proposte sociali, sia per rispondere ai bisogni generati dallo scompenso dell’attuale fase economica, sia per costruire una prospettiva di maggiore uguaglianza nell’offerta delle opportunità e nella distribuzione delle risorse nel nostro paese.
La crisi occupazionale ancora pesantemente in corso si abbatte sulla realtà italiana, segnata da un forte ampliamento delle disuguaglianze sociali come risultato di un ingente trasferimento di reddito dal lavoro dipendente al profitto ed alla rendita.
La crisi ed i suoi effetti generano ulteriore impoverimento, riducendo le entrate familiari, mettendo a repentaglio per alcuni la possibilità di conservare la propria abitazione, aumentando le schiere di popolazione emarginata.
Uscire in positivo dall’attuale situazione non significa solo ridurre i danni; occorre attuare i fragili accordi internazionali per la difesa dell’ambiente nella prospettiva di riscrivere un nuovo patto tra le generazioni, con un significativo dislocamento di investimenti a favore dell’ecosistema, promuovendo occupazione e creando risorse a favore di un modello di sviluppo più sostenibile; occorre, soprattutto in Italia, raggiungere gli standard europei di welfare, specie per ciò che concerne gli ammortizzatori sociali e le azioni positive per le pari opportunità.
Gli attuali provvedimenti tampone del governo rischiano di discriminare ed etichettare ulteriormente alcune fasce di popolazione, in particolare gli esclusi che confluiscono nell’area dell’emarginazione grave: le politiche attuali sembrano perdere di vista il riferimento essenziale ai diritti sociali, riducendo il confronto unicamente tra «compassionevoli» da una parte ed «autoritari» dall’altra.
I tagli e la disoccupazione riguardano anche gli operatori del sociale e della sanità. Come conseguenza si riducono le prestazioni erogate e con esse vengono «tagliate» le risposte ai bisogni degli utenti e delle persone svantaggiate. Un sintomo evidente della spirale negativa creata dall’intreccio tra le attuali politiche e la crisi economica è nella situazione delle carceri, il cui sovraffollamento, dopo l’indulto, è risalito fino a livelli mai toccati. La detenzione ha sempre di più la funzione di discarica sociale.
Il meeting vedrà impegnati operatori, volontari ed amministratori su questi temi principali: – Il lavoro, la disoccupazione, la precarietà: quali iniziative, quali investimenti e in quale direzione? L’obiettivo è uno sviluppo eco-sostenibile e che abbia come riferimento i valori di uguaglianza della nostra Costituzione. – Lo stato attuale del welfare e le concrete misure da proporre oggi in grado di tracciare il solco per le riforme di domani. – L’attacco strisciante e i rischi di sgretolamento del sistema sanitario nazionale, con la privatizzazione delle funzioni: quali iniziative di difesa dell’accesso universale e gratuito al diritto alla salute? – Le politiche dell’abitare e le risposte da parte delle comunità locali per impedire l’ampliamento dell’esclusione sociale e migliorare la qualità della vita nei territori. – I diritti negati dei migranti: il «caso» dei migranti stranieri senza permesso di soggiorno. Il ruolo delle organizzazioni no profit e di volontariato nella difesa dei diritti e della dignità delle persone. – Il carcere e la necessità di alternative alla detenzione per ridurre il sovraffollamento e limitare la costruzione di nuovi penitenziari. – Le politiche giovanili, il ruolo del protagonismo giovanile e la funzione di promozione delle amministrazioni locali di una reale emancipazione giovanile.
L’obiettivo del meeting è di elaborare una «Carta di Terni», che il mondo del sociale presenterà ai rappresentanti della politica e delle istituzioni.
info: www.gruppoabele.org. Tel. 011.3841042


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